
Bernard Hinault in azione al Tour de France del 1985 soprannominato “le Blaireau” (“il Tasso“), i suoi sogni non li ha inseguiti, se li è presi, li ha afferrati, lui, considerato uno dei più grandi campioni della storia del ciclismo, ha sempre pensato:
“Bisogna attaccare. Non ci sono altre soluzioni, solo attaccare!”.

Bernard Hinault professionista su strada dal 1975 al 1986, si aggiudicò cinque Tour de France (1978, 1979, 1981, 1982 e 1985), tre Giri d’Italia (1980, 1982 e 1985) e due Vuelta a España (1978 e 1983). Insieme ad Alberto Contador, è l’unico ciclista nella storia ad aver vinto almeno due volte tutte e tre queste corse (i “Grandi giri” ciclistici), nonché uno dei sette ciclisti ad averle vinte almeno una volta. In carriera fece sue anche diverse gare di un giorno, tra cui un campionato del mondo professionisti (1980), una Parigi-Roubaix, due Giri di Lombardia e due Liegi-Bastogne-Liegi: in totale ottenne 216 vittorie. Hinault, “il Tasso“, corridore d’istinto non poteva che essere altrimenti, per chi agisce per i suoi obiettivi, i suoi sogni, per chi i suoi sogni vuole raggiungerli non inseguirli.

Tre volte al Giro d’Italia (1980, 1982, 1985) tre volte vincitore e per due volte in accoppiata con il Tour de France (1982, 1985)
